COMPAGNIA MARC'AURELIO  
 

THEATER AUF ITALIENISCH
programm 2011

ANDERE TERMINE
EUROPA AUF DER BUEHNE
 

IL FU MATTIA PASCAL
LA SAGRA DEL SIGNORE DELLA NAVE
Suicidio collettivo
Visita di condoglianze
DELITTO A VILLA ROUNG
150 LA GALLINA CANTA

MISERIA E NOBILTA'
LA FAVOLA DEL FIGLIO CAMBIATO
L’ALTRO FIGLIO
LA GIARA
LE AVVENTURE DELLA VILLEGGIATURA

LA BOUTIQUE DEL MISTERO
IL MERITO DELLE DONNE
TEATRO FUTURISTA SINTETICO


LA
FAVOLA DEL FIGLIO CAMBIATO
L’ALTRO FIGLIO

von Luigi Pirandello

 
mit:
Katia Arrighi - Mariangela Corsetti - Rossella Curcio - Francesca Fraula - Roberto Giambruno - Adriana Goncalves -
Federico Mauri - Criss Mel
Karin Monaco - Bernadette Sabatelli -  Roberto Sacco - Cecilia Sampaolo - Susanna Scelsi
Andrea Tramontano - Iris Uras - Liviana Valese


 

ANDERE TERMINE
EUROPA AUF DER BUEHNE
 

IL FU MATTIA PASCAL
LA SAGRA DEL SIGNORE DELLA NAVE
Suicidio collettivo
Visita di condoglianze
DELITTO A VILLA ROUNG
150 LA GALLINA CANTA

MISERIA E NOBILTA'
LA FAVOLA DEL FIGLIO CAMBIATO
L’ALTRO FIGLIO
LE AVVENTURE DELLA VILLEGGIATURA

LA BOUTIQUE DEL MISTERO
IL MERITO DELLE DONNE

La favola del figlio cambiato Nel ricordo delle favole ascoltate da bambino Pirandello rintraccia motivi di grande umanità mescolata ad antiche superstizioni contadine. Le Streghe durante la notte volano a cambiare i figli. Ad una madre sostituiscono il sano e paffuto figlioletto con uno malaticcio e deforme. La madre disperata corre da Vanna Scoma, una fattucchiera del paese per sapere come riprendersi il figlio. La maga ha saputo che il figlio trafugato è stato portato al palazzo di un re e potrà essere allevato e cresciuto tra il lusso e gli agi se lei si prenderà cura con affetto del bimbo deforme. Nonostante abbia un trattamento regale però il figlio cambiato si sente infelice e malato nell'anima

L’altro figlio Ancora una volta Pirandello tratta un tema a lui molto caro: quello della maternità. Il sottofondo storico della commedia è rappresentato dal fenomeno della grande emigrazione meridionale e siciliana nei primi anni del 1900. Maragrazia, umile donna del popolo di un paese siciliano, vedova e ridotta a mendicare , soffre perché non riceve notizie dei due figli emigrati in America e ormai dimentichi, per la ricchezza raggiunta, della loro stessa madre. Scrive loro tramite un'amica, che in seguito l'abbandonerà, di essere disposta, per invogliarli a tornare, a donar loro lo stesso casale di poco valore dove lei abita; ma i figli neppure rispondono. Con lei vive un altro figlio, sinceramente affezionato, buono, con una bella famiglia e una bella casa. Egli vorrebbe prendersi cura di lei, ma la donna non lo considera veramente suo. Infatti questi è il frutto di uno stupro che la donna ha dovuto subire da parte di un brigante,lo stesso che uccise suo marito.

Erzählt vom Aufbruch früher sizilianischer Auswanderer nach Amerika. Eine alte Frau, eine Witwe, die von vielen für verrückt gehalten wird, will die Hoffnung nicht aufgeben, mit ihren zwei Söhnen, die vor 14 Jahren nach Amerika auswanderten, und von denen sie nichts mehr gehört hat, Kontakt aufnehmen. Zum wiederholten Mal versucht sie, einigen Auswanderern einen Brief für die Söhne mitzugeben. Sie weiß nicht, dass der von ihr diktierte Brief nur Unsinn enthält, da ihr vom Schreiber ein übler Streich gespielt wurde. Einer der Auswanderer macht sie darauf aufmerksam und so erzählt sie ihm die Geschichte ihres "anderen" Sohns. Sie erzählt, wie vor 30 Jahren ihr Mann brutal ermordet wurde, und dass sie anschließend vom Mörder vergewaltigt wurde. Der daraus entstandene Sohn wurde niemals von ihr angenommen. Jetzt wartet dieser immer wieder am Straßenrand auf seine Mutter und hofft, dass sie doch zu ihm findet. Aber das kann die alte Frau nicht. Jedes Mal, wenn sie ihn sieht, muss sie an den Mörder ihres Mannes denken, von dem der Junge das Spiegelbild ist. Die Frau bleibt allein, immer noch wartet sie auf ihre verlorenen Söhne und lehnt jenen ab, der da ist und sie liebt.
 


“Io dunque son figlio del Caos; e non allegoricamente, ma in giusta realtà, perché son nato in una nostra campagna, che trovasi presso ad un intricato bosco, denominato, in forma dialettale, Càvusu”

 




Luigi  Pirandello
(Caos - Agrigento 1867- Roma 1936) Pirandello viene a contatto durante l’infanzia con il sostrato magico e animistico del contado girgentano, in cui si mescolano riti e miti di origine araba e greca, che gli forniranno più di una ispirazione letteraria. Inizia gli studi universitari a Roma, dove osserva una società corrotta e stanca, popolata dalla piccola burocrazia impiegatizia che sarà protagonista di tante novelle di ambientazione cittadina. Prosegue gli studi a Bonn, dove si laurea nel 1891. Si stabilisce a Roma, compone le prime novelle e il primo romanzo. Qui vive con la moglie Antonietta, sposata nel 1894 e con i figli che gli nasceranno Stefano, Lietta Fausto. In questi anni Pirandello lavora alacremente al suo secondo romanzo, collabora con riviste e giornali, compone novelle e i primi atti unici per il teatro, insegna Linguistica alla facoltà di Magistero. Nel 1904 pubblica il romanzo Il Fu Mattia Pascal ed è subito successo internazionale; lavora alacremente agli altri romanzi e ai saggi tra i quali L’umorismo (1908), vero manifesto di poetica. Dal 1910 intensifica l’attività teatrale. Riceve con le prime commedie un buon successo, continua la produzione di novelle e romanzi. Dal 1916 comincia la luminosa stagione del teatro grottesco, con importanti riconoscimenti di critica e pubblico. Nel 1921 ha inizio la fase più importante del suo teatro con la messa in scena di Sei personaggi in cerca d’autore e a seguire Ciascuno a suo modo, Enrico IV, Questa sera si recita a soggetto. Pirandello trascina il teatro italiano, col suo repertorio romantico-naturalistico e borghese, fuori del provincialismo ottocentesco e lo apre alle nuove esperienze drammaturgiche e registiche europee. Il successo dell’autore siciliano diviene planetario. Nel 1924 Pirandello assume la direzione artistica del Teatro d’Arte, la cui compagnia in tre anni allestirà in Europa oltre 50 spettacoli, riflette sul ruolo degli attori, del testo, del regista alla luce delle più innovative esperienze europee da Antoine a Pitoeff a Stanislavskij; con Pirandello si assiste anche in Italia al passaggio dal capocomico al regista. Nel 1925, dopo quindici anni di gestazione, pubblica il romanzo-testamento Uno, nessuno centomila. Nel 1934 gli viene assegnato il premio Nobel per la Letteratura. Mentre la sua fama mondiale tocca il culmine, in Italia la notizia viene accolta con malcelato fastidio e qualche gelosia.








Pirandello MArc'Aurelio
monica giovinazzi
Foto di @Paola Zofrea


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