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La favola del figlio cambiato Nel ricordo delle favole ascoltate da bambino Pirandello rintraccia motivi di grande umanità mescolata ad antiche superstizioni contadine. Le Streghe durante la notte volano a cambiare i figli. Ad una madre sostituiscono il sano e paffuto figlioletto con uno malaticcio e deforme. La madre disperata corre da Vanna Scoma, una fattucchiera del paese per sapere come riprendersi il figlio. La maga ha saputo che il figlio trafugato è stato portato al palazzo di un re e potrà essere allevato e cresciuto tra il lusso e gli agi se lei si prenderà cura con affetto del bimbo deforme. Nonostante abbia un trattamento regale però il figlio cambiato si sente infelice e malato nell'anima L’altro figlio Ancora una volta Pirandello tratta un tema a lui molto caro: quello della maternità. Il sottofondo storico della commedia è rappresentato dal fenomeno della grande emigrazione meridionale e siciliana nei primi anni del 1900. Maragrazia, umile donna del popolo di un paese siciliano, vedova e ridotta a mendicare , soffre perché non riceve notizie dei due figli emigrati in America e ormai dimentichi, per la ricchezza raggiunta, della loro stessa madre. Scrive loro tramite un'amica, che in seguito l'abbandonerà, di essere disposta, per invogliarli a tornare, a donar loro lo stesso casale di poco valore dove lei abita; ma i figli neppure rispondono. Con lei vive un altro figlio, sinceramente affezionato, buono, con una bella famiglia e una bella casa. Egli vorrebbe prendersi cura di lei, ma la donna non lo considera veramente suo. Infatti questi è il frutto di uno stupro che la donna ha dovuto subire da parte di un brigante,lo stesso che uccise suo marito. Erzählt
vom Aufbruch früher sizilianischer Auswanderer nach Amerika.
Eine alte Frau, eine Witwe, die von vielen für verrückt gehalten
wird, will die Hoffnung nicht aufgeben, mit ihren zwei Söhnen, die
vor 14 Jahren nach Amerika auswanderten, und von denen sie nichts
mehr gehört hat, Kontakt aufnehmen. Zum wiederholten Mal versucht
sie, einigen Auswanderern einen Brief für die Söhne mitzugeben. Sie
weiß nicht, dass der von ihr diktierte Brief nur Unsinn enthält, da
ihr vom Schreiber ein übler Streich gespielt wurde. Einer der
Auswanderer macht sie darauf aufmerksam und so erzählt sie ihm die
Geschichte ihres "anderen" Sohns. Sie erzählt, wie vor 30 Jahren ihr
Mann brutal ermordet wurde, und dass sie anschließend vom Mörder
vergewaltigt wurde. Der daraus entstandene Sohn wurde niemals von
ihr angenommen. Jetzt wartet dieser immer wieder am Straßenrand auf
seine Mutter und hofft, dass sie doch zu ihm findet. Aber das kann
die alte Frau nicht. Jedes Mal, wenn sie ihn sieht, muss sie an den
Mörder ihres Mannes denken, von dem der Junge das Spiegelbild ist.
Die Frau bleibt allein, immer noch wartet sie auf ihre verlorenen
Söhne und lehnt jenen ab, der da ist und sie liebt.
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