COMPAGNIA MARC'AURELIO
 

THEATER AUF ITALIENISCH

 

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WAS SCHON WAR
IL FU MATTIA PASCAL
UNSER HEILAND VOM SCHIFF

Suicidio collettivo
Visita di condoglianze
MISERIA E NOBILTA'
LA FAVOLA DEL FIGLIO CAMBIATO
L’ALTRO FIGLIO

 
 

                 


In Wien gibt es seit einigen Monaten die Gelegenheit, italienische Theaterstücke zu genießen und die klassischen und berühmten Dramatiker der Commedia all’italiana kennenzulernen, mit einer pfiffigen muttersprachigen Theatergruppe, Sprache, Kultur und Humor im Italienischen Kultur-Institut.

 

RoteHaare - auf italienisch ausgesprochen bedeutet „rotieren“, „drehen“ - ist ein Kulturverein im 7. Bezirk. Der Verein beschäftigt sich mit Produktionen von Theater- und Tanztheaterperformances. Besonderen Wert wird auf interdisziplinäre Tätigkeiten gesetzt (Tanztheater, Theater, Visuelle Kunst, Stimmperformance, Dokumentation usw.).

RoteHaare hat einen starken Bezug zu Italien und insbesonders auf das Kulturzentrum RAABE in Rom, das schon seit mehr als zehn Jahren eine anerkannte Stätte für freie Kulturarbeit ist.

Deswegen ist jetzt die Compagnia Marc’Aurelio entstanden um in Wien Theaterstücke der italienischen Dramaturgie in Originalsprache aufzuführen. Die Leitung ist von der italienischen Regisseurin und Performerin Monica Giovinazzi, die schon seit mehr als 10 Jahren den Kulturverein Raabe in Rom leitet und vor drei Jahren in Wien den Verein RoteHaare gegründet hat. RoteHaare will den Austausch zwischen der italienischen und der österreichischen Kultur bereichern und fördern um einige Klischees abzubauen, durch Vertiefungen bedeutender italienischer AutorInnen, Inszenierungen und Lesungen in beiden Sprachen mit Hilfe von  prägnanten Übersetzungen.  Mit RoteHaare hat Monica Giovinazzi schon mehrere Projekte in Wien durchgeführt (Theaterprojekt mit Rauminstallation über C. Claudel, M.lle Camille 2008, Die tote Klasse von T. Kantor, Projekt Milchmusik – Alte Schieberkammer 2009, Die Gabe, Theaterprojekt über Paula Modersohn-Becker 2009, Zweisprachige Lesung: Cesare Pavese und sein Piemont 2009, Tanztheaterprojekt Habitus 2009, Theaterdokumentation über Leopardi: Il pensiero dominante 2009, Lesung mit Konzert über Celan und Ungaretti 2009,  Lesung der Divina Commedia in der Minoritenkirche 2009 und 2010, Unser Heiland vom Schiff von L. Pirandello, 2009 auf dem St. Ulrichsplatz, in Zusammenarbeit mit dem 7. Bezirk und im 2010 das Projekt Penelope, in der Alten Schieberkammer). Fuer September 2010 bereitet RoteHaare, mit Unterstuetzung des 7. Bezirks, die Aufführung vom Mattia Pascal von Pirandello, in Zusammenarbeit mit verschiedenen Ateliers des 7. Bezirkes . 

Sehr wichtig ist für RoteHaare auch die Zusammenarbeit mit Schulen, denn das Theater wird als allgemein einsetzbares und vielschichtiges schulisches Instrument betrachtet und eingesetzt, mittels dessen jedes Thema und jeder Stoff mit spielerischer Ernsthaftigkeit erforscht werden kann. Auf dieser Basis sind Zusammenarbeiten mit Kontakt Austria und Schulen entstanden.
 

ROTEHAARE KV

compagnia Marc’Aurelio

                         THEATER
des italienischen Kulturinstituts
Ungargasse 43 - 1030 Wien 
   

 prossima esibizione/naechster Auftritt

VENERDì/FREITAG
 25 GIUGNO/25. JUNI

 

MISERIA E NOBILTA'

di Eduardo Scarpetta



Regia di Monica Giovinazzi

con
Rossella Curcio - Vincenzo Gennarini - Roberto Giambruno
Marco Licciardello - Federico Mauri - Roberto Sacco
Cecilia Sampaolo - Federica Santoro
Andrea Tramontano
Liviana Valese

Die Komödie Miseria e nobiltà (Elend und Adel) von Eduardo Scarpetta erzählt die Geschichte des armen Neapolitaners Felice Sciosciammocca, einem Mann aus dem Volke, der sein kärgliches Dasein als Schriftsteller fristet. Sein Heim teilt er mit seinem Sohn Peppiniello, seiner Freundin Luisella, seinem Freund Pasquale sowie dessen Frau Concetta und deren Tochter Pupella.
Eines Tages klopft Marquis Eugenio an ihre Tür, um sie um einen Gefallen zu bitten. Er ist in die schöne Tänzerin Gemma verliebt. Seine Familie zeigt sich jedoch wenig erfreut über diese Beziehung, da das Mädchen nicht adeliger Herkunft ist. Donna Rosa, die Mutter des Mädchens, dagegen ist begeistert von ihrem „zukünftigen“ Schwiegersohn. Die ehemalige Köchin, die den gesamten Besitz ihres Herrn geerbt hat und dadurch zu großem Reichtum gelangt ist, träumt davon in eine adelige Familie „einzuheiraten“. Sie verlangt allerdings, zuvor die Familie des jungen Mannes kennenzulernen. Und so bittet der junge Adelige Felice und Pasquale, gemeinsam mit Frau und Tochter in die Rolle der adeligen Verwandtschaft zu schlüpfen und ihn zu Gemma zu begleiten. Donna Rosa merkt nicht, was hier gespielt wird und willigt in die Vermählung ein. Und – ihr wird auch die „Ehre“ zuteil, die adelige Verwandtschaft des Marquis zu einem Mittagessen beherbergen zu dürfen (was klarerweise keiner größeren Überredungskünste bedarf). Bei Tisch ist auch Luigino, der Sohn von Donna Rosa, der zarte Gefühle für Pupella hegt.
Aber die Überraschungen lassen nicht auf sich warten….

Miseria e nobiltà è una commedia scritta da Eduardo Scarpetta. Narra la storia di Felice Sciosciammocca, uno squattrinato popolano di Napoli, che vive alla giornata facendo lo scrivano, condividendo la casa con il figlio Peppiniello, la compagna Luisella, l'amico Pasquale con la rispettiva moglie Concetta e la figlia Pupella
Un giorno il marchesino Eugenio bussa alla loro porta per chiedere un favore; egli è innamorato della bella Gemma, di professione ballerina, ma la sua famiglia si oppone all'unione, poiché la ragazza non è una nobile. La madre della ragazza invece, Donna Rosa, ex cuoca divenuta molto ricca avendo ereditato i beni del suo padrone, è felice di consentire al fidanzamento poiché imparentarsi con dei nobili sarebbe il suo sogno, ma pretende di conoscere i parenti del giovane. Il marchesino dunque chiede a Felice e Pasquale con moglie e figlia di travestirsi e fingere di essere i suoi nobili familiari e di presentarsi con lui a casa di Gemma. Donna Rosa non si rende conto della messa in scena, e non solo cede la mano della figlia ma riesce (ovviamente con facilità) ad ottenere il "privilegio" di avere i nobili parenti del marchesino a pranzo, al quale partecipa anche Luigino suo figlio, innamorato di Pupella.
Ma i colpi di scena sono imminenti….
 

Eduardo Scarpetta:
(Neapel, 13. März 1853 – Neapel, 29. November 1925) war Schauspieler und italienischer Komödienschreiber.

Er zählte zu den bedeutendsten Schauspielern und Stückeschreibern des neapolitanischen Theaters Ende des 19. bzw. zu Beginn des 20. Jahrhunderts und übertrug vor allem viele französische Einakter in neapolitanischen Dialekt. Sein berühmtestes Werk – die Komödie Miseria e nobiltà – war allerdings eine Eigenkreation. Lange Jahre schrieb Scarpetta Komödien (seit 1875). Er wirkte auch als Schauspieler in einigen Filmen mit, von denen allerdings nur einige, wenige Szenenbilder erhalten sind, die Scarpetta und andere Darsteller zeigen. Er hatte zahlreiche, sowohl eheliche als auch uneheliche Söhne und Töchter; darunter finden sich auch so berühmte Namen wie Eduardo, Peppino e Titina De Filippo.

(Napoli, 13 marzo 1853 – Napoli, 29 novembre 1925) è stato un attore e commediografo italiano. Fu uno dei più importanti attori e autori del teatro napoletano tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento. Si specializzò nell'adattare in dialetto napoletano moltissime pochade francesi; la sua commedia più celebre, Miseria e nobiltà, fu però una creazione originale del suo repertorio. Vanta una carriera lunghissima di commediografo (dal 1875). Scarpetta fu anche attore cinematografico. Egli girò alcuni film di cui ci rimangono solo alcune foto di scena di Scarpetta e di altri interpreti. Padre di un numero altissimo di figli (riconosciuti e non) tra cui i celebri Eduardo, Peppino e Titina De Filippo

 

 

 

 

 

 

 

 

rappresentati a maggio 2010

LA
FAVOLA DEL FIGLIO CAMBIATO

L’ALTRO FIGLIO

di Luigi Pirandello

 regia di Monica Giovinazzi

 Katia Arrighi
Mariangela Corsetti
Rossella Curcio
Francesca Fraula
Roberto Giambruno
Adriana Goncalves
Federico Mauri
Criss Mel

 Karin Monaco
Bernadette Sabatelli
 Roberto Sacco
Cecilia Sampaolo
Susanna Scelsi
Andrea Tramontano
Iris Uras
Liviana Valese

La favola del figlio cambiato Nel ricordo delle favole ascoltate da bambino Pirandello rintraccia motivi di grande umanità mescolata ad antiche superstizioni contadine. Le Streghe durante la notte volano a cambiare i figli. Ad una madre sostituiscono il sano e paffuto figlioletto con uno malaticcio e deforme. La madre disperata corre da Vanna Scoma, una fattucchiera del paese per sapere come riprendersi il figlio. La maga ha saputo che il figlio trafugato è stato portato al palazzo di un re e potrà essere allevato e cresciuto tra il lusso e gli agi se lei si prenderà cura con affetto del bimbo deforme. Nonostante abbia un trattamento regale però il figlio cambiato si sente infelice e malato nell'anima

L’altro figlio Ancora una volta Pirandello tratta un tema a lui molto caro: quello della maternità. Il sottofondo storico della commedia è rappresentato dal fenomeno della grande emigrazione meridionale e siciliana nei primi anni del 1900. Maragrazia, umile donna del popolo di un paese siciliano, vedova e ridotta a mendicare , soffre perché non riceve notizie dei due figli emigrati in America e ormai dimentichi, per la ricchezza raggiunta, della loro stessa madre. Scrive loro tramite un'amica, che in seguito l'abbandonerà, di essere disposta, per invogliarli a tornare, a donar loro lo stesso casale di poco valore dove lei abita; ma i figli neppure rispondono. Con lei vive un altro figlio, sinceramente affezionato, buono, con una bella famiglia e una bella casa. Egli vorrebbe prendersi cura di lei, ma la donna non lo considera veramente suo. Infatti questi è il frutto di uno stupro che la donna ha dovuto subire da parte di un brigante,lo stesso che uccise suo marito.

Erzählt vom Aufbruch früher sizilianischer Auswanderer nach Amerika. Eine alte Frau, eine Witwe, die von vielen für verrückt gehalten wird, will die Hoffnung nicht aufgeben, mit ihren zwei Söhnen, die vor 14 Jahren nach Amerika auswanderten, und von denen sie nichts mehr gehört hat, Kontakt aufnehmen. Zum wiederholten Mal versucht sie, einigen Auswanderern einen Brief für die Söhne mitzugeben. Sie weiß nicht, dass der von ihr diktierte Brief nur Unsinn enthält, da ihr vom Schreiber ein übler Streich gespielt wurde. Einer der Auswanderer macht sie darauf aufmerksam und so erzählt sie ihm die Geschichte ihres "anderen" Sohns. Sie erzählt, wie vor 30 Jahren ihr Mann brutal ermordet wurde, und dass sie anschließend vom Mörder vergewaltigt wurde. Der daraus entstandene Sohn wurde niemals von ihr angenommen. Jetzt wartet dieser immer wieder am Straßenrand auf seine Mutter und hofft, dass sie doch zu ihm findet. Aber das kann die alte Frau nicht. Jedes Mal, wenn sie ihn sieht, muss sie an den Mörder ihres Mannes denken, von dem der Junge das Spiegelbild ist. Die Frau bleibt allein, immer noch wartet sie auf ihre verlorenen Söhne und lehnt jenen ab, der da ist und sie liebt.
 


“Io dunque son figlio del Caos; e non allegoricamente, ma in giusta realtà, perché son nato in una nostra campagna, che trovasi presso ad un intricato bosco, denominato, in forma dialettale, Càvusu”

 




Luigi  Pirandello
(Caos - Agrigento 1867- Roma 1936) Pirandello viene a contatto durante l’infanzia con il sostrato magico e animistico del contado girgentano, in cui si mescolano riti e miti di origine araba e greca, che gli forniranno più di una ispirazione letteraria. Inizia gli studi universitari a Roma, dove osserva una società corrotta e stanca, popolata dalla piccola burocrazia impiegatizia che sarà protagonista di tante novelle di ambientazione cittadina. Prosegue gli studi a Bonn, dove si laurea nel 1891. Si stabilisce a Roma, compone le prime novelle e il primo romanzo. Qui vive con la moglie Antonietta, sposata nel 1894 e con i figli che gli nasceranno Stefano, Lietta Fausto. In questi anni Pirandello lavora alacremente al suo secondo romanzo, collabora con riviste e giornali, compone novelle e i primi atti unici per il teatro, insegna Linguistica alla facoltà di Magistero. Nel 1904 pubblica il romanzo Il Fu Mattia Pascal ed è subito successo internazionale; lavora alacremente agli altri romanzi e ai saggi tra i quali L’umorismo (1908), vero manifesto di poetica. Dal 1910 intensifica l’attività teatrale. Riceve con le prime commedie un buon successo, continua la produzione di novelle e romanzi. Dal 1916 comincia la luminosa stagione del teatro grottesco, con importanti riconoscimenti di critica e pubblico. Nel 1921 ha inizio la fase più importante del suo teatro con la messa in scena di Sei personaggi in cerca d’autore e a seguire Ciascuno a suo modo, Enrico IV, Questa sera si recita a soggetto. Pirandello trascina il teatro italiano, col suo repertorio romantico-naturalistico e borghese, fuori del provincialismo ottocentesco e lo apre alle nuove esperienze drammaturgiche e registiche europee. Il successo dell’autore siciliano diviene planetario. Nel 1924 Pirandello assume la direzione artistica del Teatro d’Arte, la cui compagnia in tre anni allestirà in Europa oltre 50 spettacoli, riflette sul ruolo degli attori, del testo, del regista alla luce delle più innovative esperienze europee da Antoine a Pitoeff a Stanislavskij; con Pirandello si assiste anche in Italia al passaggio dal capocomico al regista. Nel 1925, dopo quindici anni di gestazione, pubblica il romanzo-testamento Uno, nessuno centomila. Nel 1934 gli viene assegnato il premio Nobel per la Letteratura. Mentre la sua fama mondiale tocca il culmine, in Italia la notizia viene accolta con malcelato fastidio e qualche gelosia.

Foto della serata Pirandello:






Pirandello MArc'Aurelio
monica giovinazzi
Foto di @Paola Zofrea


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CENTOCINQUANTA LA GALLINA CANTA
DELITTO A VILLA ROUNG

di Achille Campanile
23. APRIL 2010 19.00 UHR


 




26MARZO/MAERZ
LA SAGRA DEL SIGNORE DELLA NAVE
(UNSER HEILAND VOM SCHIFF)

di/von
LUIGI PIRANDELLO

con/mit
fabio m. ballerini - andrea caronti - luca cimonetti - mariangela corsetti -
federico dalpiaz - francesca fraula - vincenzo gennarini - corinne gobbo dello carrer -
renate reithofer - cecilia sampaolo - federica santoro -susanna scelsi -
liana silvestri - andrea tramontano

Regia/Regie: Monica Giovinazzi

 

„Oh ihr Schweine, ihr lebt allzeit ein fettes und friedvolles Leben.
Seht euch jetzt das Leben der Menschen an: Sie haben getrunken, und sie haben sich in Tiere verwandelt, die untröstlich hinter ihrem blutenden Erlöser und seinem schwarzen Kreuz her laufen und weinen. Hier stehen sie und weinen um die Schweine, die sie gegessen haben. Kann man sich etwas tragischeres vorstellen?“


IM THEATER
DES ITALIENISCHEN KULTURINSTUT
UNGARGASSE 43 - 1030 WIEN

Eintritt 7 €
frei fuer Mitglieder des IIC

Vertiefung, auf Deutsch ueber das Stueck und Luigi Pirandello

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In Wien gibt es nun die Gelegenheit, italienische Theaterstücke zu genießen und die klassischen und berühmten Dramatiker der Commedia all’italiana kennenzulernen, mit einer pfiffigen muttersprachigen Theatergruppe. Sprache und Humor im Italienischen Kultur-Institut mit der Regie von Monica Giovinazzi.

La Compagnia MARC'AURELIO mette in scena testi di teatro della Commedia italiana in lingua originale con la regia di Monica Giovinazzi.

 

 26. FEBRUAR 
Suicidio collettivo" 

von
Peppino De Filippo
 "Visita di condoglianze"
von
Achille Campanile

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