Monica Giovinazzi 

cv in italiano

Regista, autrice e performer, insegnante di teatro, laureata in lettere e storia dell'arte. Formazione teatrale, mimico-coreutica e musicale. Realizza installazioni e performing art. Intesse azioni culturali tra teatro e letteratura con Istituti di cultura, Università e scuole in Italia e in Austria.

Nel 1998 fonda a Roma l’associazione di promozione sociale Raabe-Centro UNLA per la lotta contro l’analfabetismo - con sede a Trastevere, dove vengono ospitate performance, laboratori ed esposizioni di arte figurativa, oltre a numerose attività didattiche (teatro, voce, teatro-danza, letture drammatizzate). Dal 2000 al 2012 ha gestito, in autofinanziamento, uno spazio polifunzionale a Trastevere, che è diventato, negli anni, un luogo di riferimento per una produzione artistica indipendente, ospitando rassegne, spettacoli, mostre, seminari, workshop, laboratori. Raabe ha sempre privilegiato il rapporto con le scuole e con il long life learning, come da mission UNLA. Il passaggio di saperi al centro della propria attività, promuovendo una crescita continua dell'individuo e l'arricchimento attraverso la condiovisione della cultura e dell'arte. Realizza performance tra arte visiva e poesia, ma anche su temi sociali e di genere. Tra le altre:

 

Dal 2005 opera anche a Vienna, dove fonda Rotehaare Kulturverein collaborando con gli enti locali, scuole ed Università, per la messa in scena di spettacoli e interventi performativi e per la diffusione della cultura italiana nell’ambito di manifestazioni della città.

Dal 2008 collabora con il Centro Donna Lilith di Latina curando laboratori di scrittura e diverse performance:

Luglio ’76 : laboratorio teatrale e performance a Palazzo M;

Il filo della memoria: laboratorio di scrittura e realizzazione del libro omonimo, laboratorio teatrale e perormance a Palazzo M;

Colmare di colore: realizzazione di mosaici lungo le strade della città di Latina in occasione dei 30 anni del Centro Donna Lilith;

Difforme dal senso comune. Storie di donne dal manicomio di Aversa: a Palazzo M

Realizza performance e installazioni dedicate a donne artiste:

Emily Dickinson e Virginia Woolf, realizzate per gli studenti del liceo Majorana e nella sede del Centro Donna Lilith;

Camille Claudel: realizzata al centro Stoà e al Sottoscala

Paula Modersohn-Becker: realizzata al Sottoscala e per studenti delle scuole d'arte

Progetto poesia come pane alla Casa del combattente di Latina

Installazioni e performance su: Rainer M. Rilke, Giacomo Leopardi, Dino Campana

Dostoevskij machine: Delitto e castigo

Progetto AbitAzione:

Installazioni e performance su: Sylvia Plath, Michelangelo, Paul Celan, Tina Modotti, Virginia Woolf

Residenze teatrali estive su: Cristina Campo, la Trilogia di Eschilo,

Laboratori di teatro, lettura drammatizzata e scrittura in diversi luoghi della città e in collaborazione con altre associazioni del territorio.

 

Nel 2014 riceve la Stella d'Italia per meriti culturali.

Direttore artistico della compagnia teatrale multiligue Marc’Aurelio, collabora con l'Istituto di cultura italiano a Vienna nella messa in scena di autori italiani in italiano Nel 2010-2011 progetto europeo: L’Europa sulla scena in collaborazione con oltre venti Istituti e Ambasciate dell’Unione Europa a Vienna e con la Cattedra di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Roma.

 

Dal 2012 al 2014 organizza, sempre in collaborazione con la città di Vienna, il Caffè letterario presso l'Ambasciata d'Italia, presentando, ad un pubblico di entrambe le lingue, autori della letteratura italiana come Forse un mattino andando: Eugenio Montale, I mari del sud: Cesare Pavese, Il pensiero dominante: Giacomo Leopardi, Cristina Campo, Sono nata il ventuno a primavera: Alda Merini, Il fascino dell'incompiuto: Michelangelo Buonarroti, Il più lungo giorno: Dino Campana, occupandosi anche di traduzione con attenzione al linguaggio di genere.

E ancora Luigi Pirandello, Cesare Pavese, Colleferro città invisibile, Tadeusz Kantor (la classe morta), Amelia Rosselli: La libellula, Sylvia Plath, Wislawa Symborska, Osip Mandel'stam, Cortigiane, prostitute o sante?: poete del 500, Rainer M. Rilke, Le elegie duinesi, L'albatros: Charles Baudelaire, Agglutinati all´oggi: Giuseppe Ungaretti e Paul Celan.

Sempre a Vienna collabora con la Fundamental Rights Agency (FRA) per la realizzazione di performance sul tema della difesa dei diritti delle minoranze.

 

A Londra, nel 2012, cura la regia del testo teatrale “Love and Terror in the Wind” con la Brigue Productions.

La performance e installazione „The Breath of Bernhard“ dedicata a Thomas Bernhard.

Nel 2016 inizia il suo progetto teatrale Dostoevskji Machine, itinerante tra Vienna, Londra e l'Italia, sull'opera del maestro russo. 2016 Memorie del sottosuole; 2017 Raskolnikov; l'idiota settembre 2018.

Del 2017 è un progetto di arte partecipata dal titolo „Where is my T-shirt“, sulla problematica del riciclo che, partito da Vienna ha toccato numerose tappe in Italia.

2018 Difforme dal senso comune: messa in scena teatrale con la partecipazione di oltre trenta donne, che incarnano, con movimenti corali e voce, la storia di altre donne che, fino agli anni 50, hanno subito l'internamento nel manicomio di Aversa. Sala uno a Roma, ex lavanderia del S. Maria della pietà, Latina palazzo M, Wuk Performing Arts di Vienna.

Nel 2019 realizza la mostra „Verwandlung – Metamorfosi, un omaggio a F. Kafka“ a Vienna. Sempre a Vienna mette in scena, a marzo del 2019, la performance/installazione „Petrolio. P.P. Pasolini“ al Performing Arts WUK di Vienna.

A maggio del 2019 realizza la mostra „Argonauts“ - pastelli a olio e gesso su legno – dedicata al mito degli argonauti, opere che erano parte integrante della scenografia della performance „Petrolio“.

Cose di Montale, mostra esposta a:

Luglio 2019 MACI Imperia

Agosto 2019 Casa del combattente

Agosto 2019 Villa Savorgnan

Ottobre 2019 Vienna

Progetti in corso:

La pubblicazione della traduzione in lingua tedesca di alcune liriche di Michelangelo.

Laboratorio di scrittura con esito performativo previsto per luglio 2019: le madri e il passaggio di saperi

Residenza teatrale su donne e filosofia: scritture e performance

Dal 2019 collabora a Code the future, progetto europeo di formazione alla programmazione a favore dei rifugiati, occupandosi dello sviluppo e l'applicazione di teorie e tecniche della performance al sistema educativo in ambito tecnologico.

Lebenslauf auf Deutsch

„Freiheit erleben – und andere auf die Reise mitnehmen“

 

„Ich habe früh begonnen, Theater zu spielen, zu singen und zu tanzen. Es hat mir eine Welt eröffnet, wo ich unermessliche Freiheit erleben durfte - und die ich nie wieder verlassen habe“, sagt die Theater-Prinzipalin und Lehrerin Monica Giovinazzi. Dieses Freiheitsgefühl möchte die 1964 In Rom geborene Künstlerin auch anderen vermitteln und „ ... andere auf die Reise mitnehmen“.

 

„Das ist auch wirklich so gemeint“, sagt Monica Giovinazzi. Sie betreibt seit dem Jahr 2007 den Kulturverein RoteHaare in Wien. Davor hat sie fast 20 Jahre lang das Raabe Theater in Rom geführt – seit dieser Zeit kooperiert die Theater-Prinzipalin intensiv mit Kulturwerkstätten in ganz Europa. Zu den Besonderheiten ihres Programms gehören Theater-Reisen im August nach Rom, Ende Oktober nach London – und Anfang Dezember nach Madrid. „In Rom beispielsweise werden wir über Antigone arbeiten, dabei gehen wir auch auf die Interpretationen von Brecht und Anouilh ein, in London werden wir ein Dostojewskij-Stück erarbeiten.“

 

In Wien wirkt die Theaterwerkstatt RoteHaare in der Kirchengasse 33 im 7. Bezirk und bietet Workshops an zu den Themen-Schwerpunkten Theaterspiel, Tanz, Stimme+Ausdruck – sowie Performances: eine Form des dramatischen Ausdrucks, in der die Performer in engstem Austausch mit sich und anderen agieren. „Für mich ist die Performance sehr wichtig, weil sie direkt aktuelle Lebenssituationen einfängt und auf kommende vorbereitet. – Die Sinne und die Wahrnehmung werden dadurch enorm geschärft.“

 

Zu ihren Workshops kommen Theaterfreunde, Lehrer und Manager, Jung und Alt, die ihrer Stimme und ihrem Auftritt mehr Geltung verschaffen wollen – und immer mehr auch Schauspiel-Schüler. „Es kommen Theater- und Bewegungs-Interessierte zu uns, Menschen, die einfach ihre eigenen Potenziale entdecken wollen, auch gemeinsam mit anderen“, stellt Giovinazzi erfreut fest. Und weist gleichzeitig auf das umfangreiche Schul- und Kinder-Angebot hin, das sie mit ihrem Kulturverein „RoteHaare“ zu bieten hat: Seit Jahren kooperiert sie mit zahlreichen Schulen in Wien, und darüber hinaus mit Universitäten in Österreich und in Italien (WU Wirtschaftsuniversität Wien, Università di Forlì ua – sowie Wiener Schulen).

Ziel der von Monica Giovinazzi entwickelten Theater- und Performance–Workshops ist, „etwas bislang Unentdecktes in sich selbst zum Blühen zu bringen. Die Menschen gehen freier und mutiger aus meinen Workshops ins alltägliche Leben. Es ist das Spiel, das diese neue Perspektive und diese Energien freisetzt.“

Es sind auch besondere Orte, wo die Prinzipalin ihr Schauspiel und ihre Performances zur Aufführung bringt: zB ein malerisches Bauernhaus im Süden von Rom, wo sie Stücke von Pirandello und Goldoni einstudiert und aufführt - und gemeinsam mit ihren Schülern und Freunden auch noch Dekoration und Kostüme gestaltet. „Und am Abend wird gegessen und gefeiert!“, lacht Giovinazzi.

 

Es ist die hohe Qualität ihrer Workshops, weswegen der Römerin der „Stella d’Italia“, eine der höchsten italienischen Auszeichnungen für Kulturschaffende, für ihre hochwertige Vermittlung italienischer Kultur verliehen wurde.

 

Das Erbe ihrer Ur-Großmutter Anna, die im 19. Jahrhundert Harfinistin am Bourbonischen Hof des Königs von Neapel war, spürt Monica Giovinazzi in der Ausdruckskraft ihrer Hände. „Sie hat mir über Generationen hinweg eine besondere Sensibilität geschenkt.“

Performances, Installationen, Theaterregie, Theaterpädagogik.

Leitung von Kulturprojekten für den Verein RoteHaare und der italienischen Theatergruppe „Marc'Aurelio“,

Zusammenarbeit mit dem italienischen Kulturinstitut in Wien,

Organisation des „Caffè Letterario“ (Literarisches Kaffee) über italienische Dichter in der italienischen Botschaft,

Theaterkurse auf Italienisch und Deutsch für Schulen, Kindergarten und Horte,

Theaterkurse auf Italienisch in verschiedenen Gymnasien der Stadt Wien (Zusammenarbeit mit der Wirtschaftsuniversität Wien für das Theaterprojekt auf italienisch - Le città invisibili),

Kulturprojekteprojekte mit verschiedenen Bezirken der Stadt Wien (3., 4.,6., 7., 22.)

Zahlreiche Aufführungen von eigenen Theaterstücken auf Deutsch und Italienisch, und jeweiles Bühnenbild mit Installationen (M.lle Camille, Die Gabe, Michelangelo, Die tote Klasse, usw)

Leitung des italienischen Kulturzentrum Raabe in Rom seit 1998 - Veranstaltung von Events, als Autorin, Regisseurin und Performerin,

Theaterkurse auf Italienisch, Stimmbildungskurse,

Zusammenarbeit mit verschiedenen italienischen Universitäten (L'Aquila, Ferrara, Trento u.a.), Zusammenarbeit mit italienischen Schulen.

Betreibt seit 2006 den Kulturverein RoteHaare in Wien, zuerst mit einem Kulturzentrum in der Neustiftgasse, seit 2014 in der Kirchengasse (ALBERI KULTURBAU), wo Performances, Theaterstücke, Theaterkurse, Ausstellung usw. stattfinden